vola la gazza verso il bosco ed io

vola la gazza nel bianco, inserito originariamente da fratella.

indago curiosa il gelo, quelle trame sottili sottostanti, ciò che vi affiora

nonostante il gelo

Van fissate in tempo le orditure sotto il mantello invernale e la neve, ghiacciata, in cristalli sfavillanti

quelle trame sotto il gelo

tra cui occhieggia qualche timido crocus

sì sì sì siam qui tutti i fratelli!

E nostalgia, voglia di primavera, mi portano a cercare in quei sussidi di memoria, nei byte del nostro compagno più intimo, che – sperando che non mi legga chi ho sposato – è il notebook con cui scrivo 🙂

Ecco dunque i crocus, botanici, piantati nel settembre di due anni fa al pedale dei ribes, ed in fiore nell’aprile dello scorso anno, i primi giorni, nella luce radente del mattino.

Crocus quasi nidiacei: affamati, canterini.

cip cip cip cip CIP ciop

Cantico dei colchici

Fioriranno ad aprile? Prima?

Torno al presente con i papaver orientalis, robusti sfidanti dell’inverno

cedendo il gelo

I corvi si affaccendano, giù nel prato,  attorno a una traccia di talpa e una zolla affiorante

il bianco, il nero e...

La temperatura scende, è tempo di rientrare. Buona notte, mio giardino, buona notte amica Valle di Casìes.

quando candido è il tramonto

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2 pensieri su “vola la gazza verso il bosco ed io”

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