I castelli delle rose nell’inverno a – 30° C VI Parte – In vista dei castelli

Dicevo della resistenza al gelo delle rose hugonis: svernano, qui, coraggiose senza precauzione alcuna, che non sia quella di assicurare i loro fusti a qualche sostegno, di modo che non siano trascinati a terra dalla neve.
Questa la loro divisa a fine novembre, dopo aver subito i primi geli e le prime nevicate.

così leggiadra, l'autunno, la rosa hugonis

E tenacemente tiene a sé, ostinato, tutte le foglie, quand’anche vessate dalle grandinate, il cornus florida rubra. Che per questo motivo va addirittura puntellato – anche a nevicata in corso – prima che il peso accumulato faccia collassare i rami fino al suolo. Qualche valligiano avrà anche assistito, penso con discreta meraviglia, allo spettacolo reso da una pazza furiosa, magari col piumino sul pigiama e pila al collo, che accorre nottetempo a scuotere il pigro cornus mentre nevica che Manitù la manda.

cornus florida rubra _7005833 come oggetto avanzato-1

I Lupini tengono botta per un pezzo ai primi geli, accendendo il loro verde.

Hydra

Per ora abbiamo finito di coprire le rose con terriccio e sabbia: l’aspetto di queste torri in reticolato verde non è dei migliori e ringrazio i gentili vicini per aver pazientemente sopportato per un paio di settimane un giardino coi bigodini. Per non dire di tutto l’armamentario di sacchi di terriccio, di sabbia, attrezzi, massi e sassi di ogni tipo accumulati per mesi, durante i lavori per i muretti, nel nostro privato dehors.
Converrete che non è un bel vedere: qui, ove il nostro gattazzo difende il suo territorio (e il suo film) dall’intrusione de Lo Smilzo, si intravede, a destra, la torre della rosa Moschata, ancora da rifinire.

'a Smilzo, fuori dal mio filmeee!

La rosa Rubiginosa, impavida, riposerà così, invece, l’inverno: al pedale un cono alto una cinquantina di centimetri di terriccio e sabbia e della paglia tutt’intorno, tenuta ferma con qualche frasca.

protezione rosa rubiginosa _7005841 come oggetto avanzato-1

Lo stesso la Rosa Nevada, piantata non molto lontano.

protezioni rubiginosa e nevada _3000006-1 come oggetto avanzato-1

Mi pare che queste ultime s’intonino con la vista della valle, spero che non dispiacciano ai vicini che hanno il giardino dietro il mio, diviso da una bassa staccionata. Ahimé a ridosso della staccionata avrei progettato, appena comprata casa, una bella siepe, decidua, per ripararmi dal vento e dagli occhi altrui. Ma così facendo avrei tolto loro gran parte della loro vista migliore e mi sono risolta, a malincuore, a piantare una siepe di basse uva spina. Rossa: gelatina eccezionale celebrata pure in un’ottimo dolce. Ricetta dal Larousse des Confitures (quella del dolce), autrice Christine Ferber.

Il mattino del 19 novembre si presenta così:

mattino grandangolo _3000001-1 come oggetto avanzato-1

Qualcuno esprime una certa perplessità circa l’estetica delle torri delle rose.

condivido non possiamo lasciarle cosi _3009997 come oggetto avanzato-1

Occorre darsi una mossa e finire prima che nevichi nuovamente in valle.
Non prima di aver dato conto della messa in fuga dello Smilzo, al termine del duello il giorno prima, mi ingiunge qualcuno con tono risentito. Mi adeguo, vista l’aria minacciosa, e pubblico immantinente.

smilzo in fuga _7005804 come oggetto avanzato-1

Quel che lo sceriffo non sa, e che spero resti tra noi, è che quel bandito dello Smilzo si è riaffacciato, poco dopo, da dietro la magnolia stellata, sul confine, appena dietro quel cumulo scuro che vedete, sotto il cui manto riposano le rose Abraham Darby e una bianca polyantha di cui non ricordo, al momento, il nome.

smilzo dietro protezioni rose e magnolia _7005849 come oggetto avanzato-1

Povere rose, queste ultime! Già molto castigate dall’inverno precedente, e trapiantate in ottobre, pure.

Il 21 novembre, presi i cannicciati e tutto l’occorrente, il cielo è livido, fa un freddo becco ma si deve continuare.

tutto quanto serve _7005928 come oggetto avanzato-1

Il cannicciato intorno alla rosa Moschata, facilmente fissato al cilindro di rete.

rivestimento moschata _7005930 come oggetto avanzato-1

Qui si vede la struttura portante del cappuccio, che è sufficiente appoggiare, dopo essersi rovinati le mani con cesoie, rete tagliente, e geometria del cono.

cappuccio rose _7005932 come oggetto avanzato-1

Il dettaglio dell’interno:

dettaglio copertura vista interno _7005933 come oggetto avanzato-1

Si misura il telo in robusta plastica, per rivestire i cappucci; sullo sfondo si vede la protezione della rosa Clair Matin.

le misure del telo in plastica _7005929 come oggetto avanzato-1

Finalmente siamo arrivati al tetto! Mi si invita a non fare la spiritosa quando arrivo con la frasca.
La posa in opera viene, dalla sottoscritta direttrice lavori, criticata: i rivestimenti andrebbero rovesciati, come da capitolato, per mostrare esternamente il lato nero.
Taccio i commenti del tecnico.

cappuccio in plastica _7005942 come oggetto avanzato-1

Il lato nero ;-D Che diamine, ci devo metter su le frasche e se fosse bianco sarebbe una ciofeca, no? Ma il tecnico preme per una sua idea di copertura, su cui sono in disaccordo.

cappuccio lato nero _7005946 come oggetto avanzato-1

Pure il cielo nereggia e annuncia maltempo. Che a novembre non può essere che neve.
Con la fortuna di qualche bel giorno in zona Cesarini mi sa che abbiamo cicalato poco e fatto le formiche assai: ora le rose sono protette anche se nevicasse e le rifiniture possono attendere.
E poi… quale neve? Stanca e contenta crollo sul letto e mi sogno l’estate.

se non li avessi seminati io ...

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8 pensieri su “I castelli delle rose nell’inverno a – 30° C VI Parte – In vista dei castelli”

  1. ciao, gattazzo!!!! beato te che te ne vivi libero e felici in quei bellissimi posti e puoi combattere e farti valere!!!!
    io, da quadsi 18 anni, son qua in un appartamento … bello e comodo, non c’è che dire … ma io sarei stata una tipetta avventurosa … giuliana, però, dice che non devo lamentarmi, perchè pazza come sono ( meglio, come ero!!!) a quest’ora non ci sarei proprio più!!! e sarebbe un peccato perchè con giuliana, nonostante tutto, non ci sto troppo male!!!!
    ah, oggi giuliana, sotto il mio controllo, ha tirato fuori i gerani dalla serretta … caspita, sono bellissimi e già fioriti!!!

    guenda

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    1. Guenda, 18 anni o meno sei sempre un fior di gattina! E te lo dice uno che combatterebbe per un tuo sguardo malizioso.
      Anzi avrebbe combattuto perché non so cosa mi sia stato fatto venerdì, approfittando di un mio profondo sonno.
      Di’ a Giuliana che faccia una foto della vostra serretta: a quella cicalona della Claudia interessa molto, tanto che progetta di scipparmi la mia pedana termica per riscaldarne una ad hoc per le semine.
      Fto Il puma delle nevi della Val Casìes
      (detto gattazzo)

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      1. non ti spiego csa penso ti sia successo venerdi … senz’altro quello che è successo a me un secolo fa … dicono che è per il nostro bene :-((((
        ma pensa …. se io fossi stata più giovane sarei corsa da te in montagna e non ci saremmo fatti prendere da nessuno!!!!
        giuliana dice che la sua serretta è una di quelle “normali”, non termiche … è formata da una intelaiatura di tubetti di plastica verde e ricoperta da un telo di pure di plastica trasparente … si trova nei supermercati di brigolage, giardinaggio&c
        qui ha fatto molto freddo, ma ha fatto il suo dovere ed i gerani non son morti congelati…

        miaoooooooo

        guenda (la sempre bella)

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