Archivi categoria: Yogurt formaggini

Yogurt celestiali :-)

Yogurt celestiali, anche noti semplicemente come “I celestiali”, secondo la mia amica Barbara ;-).
Amati molto, questi yogurt, pure dalla cara Delfina e da una turba di ospiti a casetta mia, vicino a San Marco, con Mori della Torre e Campanile a segnare le ore del giorno.

La "piccola" colazione

Per i celestiali, però, in genere le ore di euforia sono quelle della notte: 8 ore di baldoria e grandi amplessi nel tepore del latte in yogurtiera, in vasetti da incoperchiare e riporre in frigo a stabilizzarsi al freddo l’indomani mattina.

Come comincia la vicenda?

Si parte dal latte: quello che vi pare purché di buona qualità, io lo preferisco fresco e intero, e altrettanto per lo yogurt, e prediligo lo yogurt FAGE perché ha più varietà di fermenti rispetto ad altri, in particolare il Lactobacillus casei, e lo yogurt ne risulta più compatto e di ottimo gusto.
Purtroppo quando sono a Venezia non trovo il meraviglioso latte dell’Alto Adige però alla Coop (Adriatica) c’è un latte di montagna molto molto buono, a marchio Fior Fiore Coop, con cui gli yogurt riescono celestiali, appunto.
Faccio gli yogurt solo se trovo quello, e ve lo fo vedere:


Di yogurtiere ne ho più di una ma quella che preferisco, perché mi consente di lavorare più di due litri di yogurt alla volta, a partire da due litri di latte più il contenuto di una confezione di yogurt greco Fage, è questa , ottima e compatta, che fa anche certi formaggini niente male. Io uso vasetti in vetro che riciclo, che adopero anche per le conserve, comprando i coperchi nuovi. Me ne stanno molti, nove delle dimensioni ottimali, in tutto più di due litri di yogurt lavorati in un colpo solo. Di solito preparo il tutto di sera per potere, otto ore dopo, mettere in frigo il tutto.

Ingredienti:

2 lt di latte (il mio intero e fresco)
1 vasetto yogurt intero FAGE , e se avete tempo tiratelo fuori dal frigo un po’ prima della preparazione.

Carabattole per fare gli yogurt (e momentaneo macello in cucina):

Backstage of "Per due litri di yogurt"

Procedimento:

Portate il latte, in un recipiente pulitissimo, di acciaio inox o smaltato, a un’ottantina di gradi.
Vi consiglio un piccolo accessorio in vetro pirofilo per limitare i rischi di fuoriuscita del latte: è come un disco spesso, sagomato, che si muove quando il latte raggiunge certe temperature e, in questo modo, un poco lo scuote e rallenta il famoso processo dell’eruzione del latte su fornello, che avviene immancabilmente quando perdete di vista la pentola, magari per buttare un’occhio “un momentino soltanto” su Facebook. E noi sappiamo che la misurazione dei momentini su FB non è esattamente quella standard del sistema solare. Ma la tecnologia ci soccorre: se sono occupata in altre faccende non in cucina uso un termometro a sonda che adopero per molte cose: ha un allarme impostabile per il raggiungimento della temperatura selezionata (in riscaldamento) e anche un secondo allarme, indipendente, che suona, in fase di raffreddamento, al raggiungimento della temperatura impostata.

Riscaldato in questo modo il latte, avrete eliminato microorganismi antagonisti ai fermenti, ora dovrete soltanto aspettare che raggiunga una temperatura non letale per quelli che sono contenuti nel vasetto dello yogurt FAGE, cioè 38 gradi.

Una volta raffreddatolo, filtrate il latte, di modo da evitare che residui della pellicola, formatasi durante la fase precedente, vengano convogliati nello yogurt in preparazione.

Stemperate lo yogurt FAGE dapprima in pochi cucchiai di latte, rendendolo omogeneamente più scorrevole e via via portatelo a soluzione completa nel latte. Usate una frusta ma badate a non arieggiare il composto.

Se volete potreste aggiungere un cucchiaio o due di latte in polvere, ciò che renderà più denso il prodotto finale. Tenete presente che il gusto si altera un poco: il latte in polvere conferisce un leggero sapore che direi simile a quello delle caramelle Galatine. Io lo preferisco senza questa aggiunta ma non vi resta che provare e vedere se la cosa sia di vostro gusto.

Invasate i futuri celestiali nei contenitori di vetro, senza incoperchiarli, e inseriteli nella yogurtiera, impostando il timer a otto ore. Almeno in questa stagione io faccio così.

Se li voleste più asprigni, acidini, non avrete che da aumentare il tempo di maturazione. Fate qualche prova partendo dalle otto ore e confrontando sempre con il latte eventualmente di diverse marche e solo nella stessa stagione (le vacche non mangiano le stesse cose tutto l’anno).

A fine processo incoperchiate i vasetti e metteteli in frigorifero a consolidarsi.

SONO TANTO TANTO TANTO BUONI e sono veramente economici. Qualcuno li prepara (pure io, a volte) utilizzando un thermos preriscaldato, oppure nel forno con la lampadina accesa, o utilizzando il forno a fine cottura (ovviamente tiepidissimo, altrimenti la temperatura ammazzerà i potenziali genitori dello yogurt home made). Tutto questo è molto trendy, molto commovente, molto green MA gli yogurt di ottima qualità, soprattutto se si ama il gusto dolce, richiedono una temperatura costante e, tutti, dimenticavo di farvelo notare, di non esser scossi durante la fase riproduttiva dei fermenti. Inoltre la yogurtiera consuma esattamente, o anche meno mi sa, della lampadina del forno e la temperatura è più elevata, perché così deve essere, oltre che stabile.

Ecco qua un celestiale pronto al sacrificio:

Celestiali (yogurt) e cherubini (marmellate e gélée)

Se voleste divertirvi con yogurt e marmellate e farvi un inedito simil sgroppino, guardate mo’ cosa potreste fare con l’aggiunta un un po’ di seltz.

yogurt marmellata seltz

O con la Oxford marmalade, direttamente in vaso 🙂

Oxford marmadale & yogurt

Con la polvere di agrumi?

yogurt polvere di agrumi

O il tè alla polvere di agrumi?

polvere di agrumi col te

Per non dire delle varie marmellate di mandarini, per esempio,

Marmellata di mandarini

o delle predilette gélée, aromatizzate alla rosa, al pistacchio, al rosmarino ecc., che con lo yogurt si sposano perfettamente.
Naturalmente devono superare severissimi controlli di qualità, come vedete.

Petta, petta, Mamy ché ti aiuto io, qu

Annunci